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Carbossiterapia

Estetica

Valutazione dell’efficacia dell’insufflazione di anidride carbonica subcutanea nel trattamento del dolore acuto
Dott Giovanni Posabella
Medico Chirurgo
Specialista in Medicina dello Sport
Esperto in Omeopatia, omotossicologia e medicina integrata
Bologna Via Murri 45 email: gposabe@tin.it

Scopo di questo studio è stato quello di valutare l’effetto analgesico e curativo dell’insufflazione di anidride carbonica sottocutanea in pazienti affetti da dolore osseo-artro-mio-fasciale benigno.
Diversi autori hanno visto l’effetto antalgico della carbossiterapia dopo insufflazione, pur non dando spiegazione sulle modalità di azione.
Alcuni autori hanno proposto che l’analgesia sia il risultato di un incremento locale del flusso subcutaneo del circolo sanguigno e la stimolazione di recettori locali, altri ipotizzano influenze secondarie inibitorie sulle citokine dell’infiammazione, altri ancora azioni dirette con inibizione dei trigger point.
Ho valutato con diverse scale la soglia e l’intensità del dolore, il grado di inabilità dei pazienti affetti da dolore e la loro alterazione funzionale alla normale attività quotidiana.
La scelta dei punti da trattare che io ho chiamato punti attivi, in alcuni casi corrisponde a trigger point, questi variano a seconda della patologia o del trauma subito dal paziente.
La scelta della tipologia dei trattamenti, in particolare: la quantità di CO2 iniettata, il flusso utilizzato, la temperatura del gas al momento della perfusione, la localizzazione più o meno profonda (sub cutanea, intradermica, nella guaina tendinea, nella capsula articolare) è stata variabile a seconda della patologia.
Sono state valutate: l’effettiva percezione del dolore, il grado di funzionalità e mobilità articolare dopo il trattamento al tempo zero subito dopo e dopo una serie di trattamenti a distanza di tre mesi.
Il notevole numero di patologie diverse e di conseguenza l’esiguo campione per tipologia non rende statisticamente importante lo studio, ma necessità di approfondimento visto l’ottimo risultato sull’analgesia.
Effetto analgesico e curativo sui dolori muscolo scheletrici, sulle tendinopatie, sulle tendiniti, sulle patologie di natura reumatica e sulle artrosi in fase iniziale è da considerarsi un buon supporto alla fisiokinesiterapia, riducendo l’utilizzo di sostanze farmacologiche.


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Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

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