Salute Medicina


Vai ai contenuti

Menu principale:


Ciclismo giovanile MTB

Ciclismo giovanile MTB



Uno dei temi che anima in modo più o meno intenso il dibattito nel mondo delle due ruote è quello riguardante il settore giovanile: assodato ormai che trattasi di un’attività importante per il futuro stesso della MTB.
Nel corso di questi decenni i programmi rivolti ai giovani ciclisti hanno subito molteplici evoluzioni e cambiamenti, tutti tesi, secondo i vari responsabili della FCI che si sono succeduti, a far sì che questa attività desse i riscontri più proficui possibile, in termini di reclutamento e di promozione dello sport in bicicletta.
Ma quali sono i problemi che portano ad una riduzione del numero di praticanti nelle categorie under 23 ed elite, rispetto ai tanti giovani bikers nelle categorie giovanili?
Rispetto al numero totale di coloro che fanno riferimento alla fascia di età compresa tra 7 e 16 anni (ndr: sono in tutto 17.720 unità) il 63% è composto dalle categorie giovanissimi (bambini e bambine di età compresa tra 7 e 12 anni) che dovrebbero svolgere solo attività di tipo promozionale. La fascia più prettamente agonistica, composta a sua volta da quattro categorie maschili e quattro femminili (esordienti ed allievi) rappresentano, circa il 37% dei tesserati totali.
Nella fascia agonistica giovanile invece il 55,15%, rispetto al totale dei tesserati di tali categorie, è rappresentato dalla categoria Esordienti (49,89%) e Donne Esordienti (5,26%). Il restante 44,85% è la quota dei tesserati Allievi (41,55%) e Donne Allieve (3,30%).
Un diverso discorso di carattere fisiologico, sia muscolare che cardiovascolare, deve essere fatto nel fuoristrada.
Ricordo infatti che mentre nelle categorie giovanili su strada, i ragazzi gareggiano con rapporti obbligatori, per far si che non vi siano dei sovraccarichi morfofunzionali di natura muscolare e tendinea, nel fuoristrada questo non avviene, i giovani allievi e juniores utilizzano gli stessi rapporti e in alcuni casi anche gli stessi percorsi degli atleti elite.
Riveste quindi un ruolo fondamentale il direttore sportivo dei giovani atleti, che deve impostare dei corretti programmi di allenamento e un non eccessivo numero di gare nel corso della stagione agonistica, tenendo presente che lo sviluppo muscolo-tendineo, morfologico, puberale varierà da soggetto a soggetto.
E’ infatti usuale vedere alle partenze degli allievi e juniores degli atleti con caratteristiche morfofunzionali completamente diverse, dovute a ritardi di accrescimento, gareggiano giovani con fisici già completamente sviluppati contro altri in piena fase di sviluppo.
Il diretto sportivo deve inoltre tenere a bada i famigliari dei ragazzi, da sempre, ad esempio, si è riscontrata la presenza "invasiva" di certi genitori, che riversando sul loro figliolo ciclista le loro ambizioni di gioventù, mai raggiunte per tanti motivi ed ostacoli, hanno determinato scompensi di varia natura, a volte anche di una certa gravità.
Addirittura, ma il fenomeno sembra per fortuna diminuire, c’è stato qualcuno che ha pensato di migliorare il futuro, proprio e familiare, investendo sull’attività sportiva del proprio ragazzo, e tutto ciò senza magari farsi scrupolo di scelte strategiche (da intendersi nella maniera più ampia possibile) che col tempo si sarebbero potute rilevare nocive per la salute dello stesso ciclista.
Altri rilievi emergono prendendo in esame la formazione dei tecnici che operano con le categorie giovanili, la "capacità" dei D.S. a gestire i giovani ciclisti troppo spesso non risulta essere sempre adeguata al livello di preparazione che dovrebbe invece caratterizzare gli allenatori di queste categorie.
Ritengo che sia necessario che il tecnico dei giovani deve possedere (ed approfondire) oltre che le conoscenze fisiologiche connesse alla crescita fisica del ragazzo, anche competenze di alto livello, soprattutto in ambito psicopedagogico.
Perplessità nutro circa l’elevata tensione agonistica che sta sempre più caratterizzando sia l’attività dei giovanissimi, che quella strettamente collegata e conseguenziale degli esordienti e degli allievi.
Per fortuna nel fuoristrada, un ragazzo o una ragazza di 12 anni, al passaggio dalla categoria Giovanissimi a quella esordienti, allievi e juniores si trova ad avere un unico punto di riferimento, questo permette al tecnico di conoscere e valutare i miglioramenti, individuare i carichi di lavoro e scegliere il tipo ed il numero di gare da effettuare durante tutta la stagione agonistica.
Rimane comunque da rilevare un decremento dei tesserati man mano che si passa ad una categoria superiore, a mio parere dovuto ad un esasperata carica agonistica che si fa sentire intorno al giovane.
Esiste una oggettiva difficoltà per un giovane che frequenza la 3^ media o i primi anni della scuola superiore, di "entrare" nel mondo del ciclismo agonistico se non ha alle spalle una certa attività tra le categorie "primavera".
Ma quanto incide a livello muscolo-tendineo lo “spingere” rapporti cosi pesanti nessuno lo puo dire, certo che scegliere percorsi idonei per l’età e lo sviluppo morfologico del ragazzo, diventa indispensabile se si vuole veder gareggiare l’atleta anche nelle categorie under ed elite.
Anche il numero di gare ed il corretto periodo di recupero diventano fondamentali, onore al merito, quindi per quelle squadre che da anni curano tutti gli aspetti del ciclismo fuoristrada giovanile, dando in primis una buona educazione sportiva.
Abbinare lo studio, gli amici e l’attività sportiva non con l’esasperazione dell’agonismo ma con il divertimento e la scoperta di uno sport meraviglioso, la crescita come individui e come atleti, utilizzare la bike per vivere e crescere meglio ed in maniera sana.




Home Page | Chi siamo | Servizi dei professionisti | Omotossicologia e omeopatia | Estetica | Visita di idoneità sportiva agonistica | Alimentazione | Valutazione funzionale | Valutazione della composizione corporea | Sovrallenamento e sovraffaticamento | Patologie nel ciclismo | I meccanismi energetici | Donne e ciclismo | Test Vo2 | Lattato | Pseudo-anemia del ciclista | Psicologia dello sport | Ciclismo giovanile MTB | Altura e ciclismo quali vantaggi? | Libri | Integratori | Esami del sangue | Massaggio Sportivo | Come idratarsi | Come preparare una 24 h di MTB | La Piattaforma Vibrante | Occhio al peso | Punture di insetti | Colpo di calore | LINK | FOTO | Declino di responsabilià | Libri | al lavoro in bici | Mappa del sito


Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

Torna ai contenuti | Torna al menu