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Colpo di calore

Patologie nel ciclismo

Il colpo da calore da attività fisica

Quando parliamo di sport e movimento umano, un capitolo a parte, deve essere dedicato alle conseguenze che la pratica sportiva ed il contatto con la natura può causare ai praticanti.
Non ci riferiamo solo agli infortuni che possono colpire, più o meno diffusamente, i professionisti, ma anche quelli legati all’attività di amatori, di atleti più giovani ed di quelli più esperti.
L’infortunio è sempre dietro l’angolo, la prevenzione è una delle armi vincenti, ma non sempre siamo nella possibilità di attuare le operazioni necessarie e spesso, anche quando vengono applicate, si possono rivelare insufficienti.
Vi sono poi alcuni sport, che per loro natura presentano una pericolosità superiore alla norma e quindi più a rischio di altri, ma in linea generale, nessuna pratica sportiva è esente da incidenti.
Essere di aiuto a quanti di voi sono rimasti vittima di spiacevoli infortuni, con consigli pratici.
Inizierei a parlare del colpo di calore, che può interessare bikers sprovveduti.

Il colpo da calore da attività fisica

l Si manifesta rapidamente in soggetti non acclimatati che lavorano o praticano sports impegnativi in condizioni di temperatura e umidità elevate.
l Particolarmente a rischio: marciatori, maratoneti, ultramaratona, ciclisti, triatleti, spinning, attività in palestre poco areate.
l Fattori di rischio: malattie croniche, età avanzata, una elevata umidità, l’obesità, una malattia cardiovascolare cronica, disidratazione, abuso di alcool, uso di sedativi.
l La temperatura di questi soggetti è maggiore di 40,5° C., presentano alterazioni mentali, che vanno da uno stato confusionale al delirio o al coma.

l Crampi da calore
- si verificano in un soggetto non acclimatato che intraprenda una vigorosa attività in ambiente molto caldo, sono provocati dalla perdita di acqua, ma soprattutto di sale.
- I crampi compaiono nei grossi gruppi muscolari in attività, quasi sempre alle gambe.
l Esaurimento da calore
- Il paziente lamenta cefalea, nausea, vomito, senso di stordimento, irritabilità, crampi, è sudato, la temperatura appena aumentata.
l Colpo di calore
- Negli USA provoca 4000 morti l’anno, nel’80% dei casi soggetti oltre i 50 aa, una temperatura interna alta dà una lesione diretta, termica ai tessuti, effetto secondario grave è rappresentato da una insufficienza renale acuta da rabdomiolisi.
Cosa fare:

l Il colpo di sole
Ø Porre l’infortunato all’ombra e al fresco con la testa alta
Ø Slacciare o togliere gli abiti stretti
Ø Mettere sul capo impacchi umidi o spruzzare acqua fresca ma non gelida
Ø Far bere acqua leggermente salata
Ø Ventilare l’ammalato


l Il colpo di calore
v Porre l’infortunato all’ombra e al fresco con la testa alta
v Ventilare l’ammalato
v Mettere sul capo impacchi umidi o spruzzare acqua fresca ma non gelida
v Far bere acqua e sale per evitare lo shock
v Controllare il polso e la respirazione



l Raffreddamento immediato: spugnatura continua dell’atleta con acqua 20-25°, buona ventilazione esponendo la maggiore possibile superficie corporea.
l Impacchi di ghiaccio nei punti di maggior scambio calorico: inguine, ascelle, torace.


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Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

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