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Come preparare una 24 h di MTB

Dott Giovanni Posabella
Medico Chirurgo
Specialista in Medicina dello Sport


Come preparare una 24 h di MTB


La cronobiologia è la scienza che insegna che l'uomo non è soggetto
solamente al periodismo sonno-veglia, ma che numerosissime sono le funzioni
organiche che procedono durante la giornata con alti e bassi del tutto codificati
e non casuali.
La cronobiologia può interessare anche lo sportivo. Basta, infatti, ricordare il
quesito di partenza: a che ora è meglio fare attività sportiva? Se non per
rispondere alla domanda, almeno per avere le idee più chiare, è opportuno
prima di tutto considerare in che cosa consiste questo cosiddetto orologio
biologico.
Il nostro organismo sembra rispondere in modo differente secondo
l'ora del giorno e sembra abbastanza chiaro che questa caratteristica è
particolarmente regolare al punto che si ripete nello stesso modo ogni giorno.
In questo caso si afferma che il ritmo biologico è di tipo "circadiano", ha cioè
una periodicità giornaliera, come l'alternanza sonno-veglia.
Vi sono peraltro altri ritmi ed il più noto di tutti è certamente quello "circalunare", tipico delle mestruazioni nelle donne, che durano una fase lunare e cioè quattro settimane.
Sono molte le funzioni che seguono un ritmo giornaliero, una delle più
importanti è il livello delle capacità psico-attitudinali come l'attenzione, la
capacità cognitiva, la destrezza manuale e la coordinazione neuromuscolare.
Queste capacità presentano il minimo nelle prime ore del mattino, ed il
massimo nelle ore pomeridiane.
Questo dato, di per se, è già un'indicazione a praticare sport "tecnici" nel pomeriggio!
Un altro parametro molto influenzato dal ciclo giornaliero è la temperatura
corporea che ha il massimo alle quattro del pomeriggio ed il minimo alle sei
del mattino, così come, circa, fa la frequenza cardiaca a riposo.
Seguono sempre un ritmo circadiano altre funzioni biologiche come la produzione d'ormoni, la funzione respiratoria, la distribuzione delle cellule e dei liquidi nel sangue e così via.
La perdita del sonno rappresenta quindi un elemento di disturbo notevole nel normale ritmo di funzionamento biologico dell'organismo.
Da ciò derivano una serie d'alterazioni che possono inficiare in modo significativo la prestazione sportiva, quando questa avviene, per esempio, dopo una notte passata insonne.
Ma svolgere una gara che dura 24 ore, per giunta in MRB, dove le condizioni psico-fisiche devono essere sempre al top, è veramente complicato.
Ma quali sono le conseguenze legate alla perdita del sonno?
La principale fra loro sembra sia legata alla riduzione delle capacità psico-attitudinali ed in particolare del livello di stimolazione nervosa e della coordinazione neuro-motoria.
Quindi, importante è saper dare bene il cambio al compagno di squadra, quando i livelli di attenzione diminuiscono è il momento di dare in cambio.
Altri fattori alterati possono essere la frequenza cardiaca di base (che si abbassa), la concentrazione di glicogeno nei muscoli, specie quelli posturali che non si riposano a letto (anche questa ridotta), la forza muscolare.
La perdita di sonno ha anche effetti psicologici che secondo alcuni sono
dimostrati dalle occasionali perdite d'attenzione, considerate come
piccole crisi di sonno (micro-sleep) della durata di pochi secondi, quindi fare estrema attenzione se l’atleta non ha recuperato ed intende dare il cambio in ore dove normalmente dorme.
Un altro aspetto legato alla riduzione delle capacità neuro-muscolari è
l'aumento del costo energetico del gesto atletico. Ciò è dovuto al fatto che il
soggetto stanco ed assonnato non riesce più a muovere i propri muscoli con la
coordinazione abituale e così per fare lo stesso sforzo consuma molta più
energia.
L’ideale è darsi il cambio ogni 2 ore per gli atleti più evoluti, tempi inferiori per gli amatori o atleti poco allenati a questo tipo di competizione.
Sarà opportuno consigliare agli atleti di consumare, fin dalla partenza, bevande nervine (caffè, the, coca cola ecc.) e cibi ricchi di proteine, in grado di favorire lo stato di veglia, contribuendo così a predisporre l'organismo ad una condizione di
Attività.
Ma ancora più importante è l’alimentazione nei giorni che precedono la competizione: ricarica di glicogeno a base di carboidrati complessi cioè pasta riso pane patate.
Importate l’idratazione bere ogni 15-20 minuti maltodestrine e Sali minerali, preparasi piccoli panini con marmellata o miele, oppure con formaggio molle e una fetta di prosciutto, dai panini togliere la mollica.







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Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

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