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integratori e doping

Alimentazione


Dott. Giovanni Posabella
Medico Chirurgo
Specialista in Medicina dello Sport
Medico esperto in Omotossicologia



Integratori e doping: quali i rischi per la salute.

Gli
integratoriavendo grande successo probabilmente perché trasmettono un messaggio positivo ad un’ampia fascia della popolazione: migliorato benessere e protezione dal processo di invecchiamento.
L’utilizzo di una gamma assai ampia di tali prodotti pone però il problema della loro validità scientifica e della loro utilità.
In Italia non sembrerebbe giustificata un’assunzione generalizzata, in mancanza di effettiva carenza di fattori nutrizionali.
Sulla utilità degli integratori, in particolare di quelli vitaminici e vitaminico-minerali, vi sono comunque opinioni contrastanti e qualcuno li considera addirittura potenzialmente dannosi.
Secondo la National Academy of Sciences americana non vi è prova che alte dosi di antiossidanti (vitamine A e C e
â-carotene) possano ridurre il rischio di malattie legate ai fenomeni di ossidazione e invecchiamento.
Le vitamine dovrebbero essere opportunamente ascon gli alimenti e non con gli integratori.
Rischi da abuso di vitamina A e â-carotene erano già stati evidenziati anche in altri studi.
L’uso incontrollato di prodotti con attività biologica marcata potrebbe quindi essere rischioso? “Integratori naturali” a base di cromo e alghe, ginseng, gingko biloba o iperico sono veramente innocui o sicuri?
Nel 1996 la FOFI aveva segnalato la spregiudicatezza di certe campagne di marketing basate su informazioni e messaggi ingannevoli e ricordato che il farmacista dovrebbe astenersi dall’allestire vetrine che diano un’immagine non consona al ruolo primario di presidio sanitario che un esercizio farmaceutico deve svolgere.
Cosa sono gli integratori? Alimenti, dietetici, parafarmaci,complementi alimentari, prodotti borderline? Quale linea di confine separa un integratore vitaminico-minerale da un medicinale che contiene gli stessi principi attivi?Esiste una normativa specifica?
Normativa
L’etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari e di quelli destinati ad una alimentazione particolare, prevista dal DL 77/93, è facoltativa, ma diventa obbligatoria quando in etichetta figuri un’informazione nutrizionale.
Il DL 111/92 riguarda i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare, ma una legislazione specifica che regolamenti il settore dell’integrazione alimentare non esiste, anche se la Circolare n. 8/96 del Ministero della Sanità (“Alimenti addizionati di vitamine e/o minerali e integratori”) ribadisce che, in attesa di sviluppi normativi che portino ad un inquadramento autonomo degli integratori alimentari e degli alimenti arricchiti ricadono nell’art. 7 del DL 111/92, che ne disciplina la commercializzazione, gli alimenti arricchiti con vitamine e/o minerali, gli integratori di vitamine e minerali che forniscono un loro apporto supplementare predefinito alla razione alimentare, gli integratori che intendono supplementare quest’ultima con nutrienti in genere.
La Commissione dell’UE aveva segnalato la necessità di fornire opportune indicazioni agli operatori comunitari del settore sull’inquadramento giuridico degli alimenti addizionati di vitamine e/o minerali e degli integratori di tali nutrienti.
I prodotti del DL 111/92 per la loro particolare composizione o per il particolare processo di fabbricazione si distinguono dagli alimenti di consumo corrente e devono rispondere alle esigenze nutrizionali particolari di persone il cui processo di assimilazione o il cui metabolismo è perturbato o che si trovano in condizioni fisiologiche particolari, di lattanti o bambini nella prima infanzia in buona salute.
Nel decreto sono precisate le indicazioni che devono e quelle che non possono comparire in etichetta, in particolare l’attribuzione di proprietà atte a prevenire, curare o guarire malattie.

L’allegato 1 identifica i gruppi di prodotti per i quali sono previste disposizioni particolari oggetto di specifici decreti ministeriali (Tavola 1). Gli integratori che ricadono nell’art. 7, non compresi nell’allegato, possono essere messi in commercio con il solo obbligo di trasmettere al ministero il modello della etichetta, dando eventuale segnalazione dello Stato membro in cui il prodotto sia stato messo in commercio per la prima volta. La procedura di notifica basata sul silenzio-assenso è riportata nella circolare 11/00. L’etichettatura non deve attribuire al prodotto proprietà sostanzialmente “terapeutiche”. Per i prodotti compresi nell’allegato vale l’art. 8 per cui produzione e importazione sono soggetti ad autorizzazione da parte del Ministero della Sanità. Il DPR 131/98 (Regolamento di attuazione del DL 111/92) precisa che l’autorizzazione deve essere richiesta al Ministero della Sanità per ogni prodotto.
Negli USA gli integratori sono regolamentati dal 1994 dal DSHEA (Dietary Supplements Health and Education Act), che fornisce come solo limite quantitativo per gli ingredienti la loro tossicità. In Italia non sono ammessi quantitativi superiori al 100-300%fabbisogni, ma il mercato è invaso da prodotti esteri con dosaggi di vitamine superiori a quelli consentiti da noi e sovrapponibili, se non superiori, a quello di specialità medicinali.
La Commissione Europea intenderegolamentare il mercatouna direttiva che fissi una normativa quadro e regole sicure per chi ha effettivamente bisogno di questi prodotti, con chiare informazioni in etichetta sul consumo raccomandato, sui rischi per dosi elevate, sulla composizione esatta, dando così un contributo alla sicurezza alimentare. La direttiva potrebbe entrare in vigore già nel 2001.
Tav. 1 – Prodotti per i quali sono previste disposizioni particolari (Allegato 1 al DL 111/92)
+ Formule per lattanti+ Formule di proseguimento ed altri alimenti per lo svezzamento+ Altri alimenti per la prima infanzia+ Alimenti con valore energetico scarso o ridotto destinati al controllo del peso+ Alimenti destinati a fini medici speciali+ Alimenti con scarso tenore di sodio compresi i sali dietetici, iposodici, asodici+ Alimenti senza glutine+ Alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi+ Alimenti destinati ad individui affetti da turbe del metabolismo glucidico (diabete)

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Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

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