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integrazione aminoacidica

Alimentazione

Son Formula supplementazione aminoacidica sicura Dott Giovanni Posabella Medico Chirurgo Specialista in Medicina dello Sport Esperto in Omeopatia, omotossicologia e medicina integrata Bologna Via Murri 45 email: gposabe@tin.it Le proteine sono costituenti fondamentali degli organismi viventi, rappresentano oltre il 50 % dei componenti organici e circa il 14-18 % del peso corporeo totale. Le complesse molecole proteiche se demolite danno molecole più “semplici”: gli aminoacidi, infatti, idrolizzando le proteine si ottengono aminoacidi liberi. Gli aminoacidi puri sono sostanze bianche, cristalline di differente sapore, dal dolciastro, all’acido, all’amaro, sono insolubili in acqua e dal punto di vista nutrizionale è basilare l’essenzialità che corrisponde alla capacità dell’organismo di sintetizzarli o meno. Sono uniti (gli aminoacidi) da legami peptidici e svolgono caratteristiche e specifiche azioni biologiche. L’organismo umano, utilizzando sostanze di natura chimica diversa, è in grado di sintetizzare buona parte degli aminoacidi utilizzati per le funzioni biologiche, per alcuni invece è necessario l’introduzione tramite gli alimenti. Distinguiamo quindi gli aminoacidi non essenziali dagli essenziali. Il fabbisogno di proteina è dipendente dall’età, dal sesso e da stati fisiologici o patologici legati alla vita dell’uomo (gravidanza, patologie, esercizio fisico). Nel definire la quota proteica giornaliera nell’atleta, è necessario conoscere il carico di lavoro fisico sostenuto durante l’allenamento. Nell’atleta adulto, il fabbisogno di proteine varia dai 1-2 g pro Kg di peso corporeo al giorno (fino al 20 % della razione alimentare), con aminoacidi essenziali pari al 19 % della razione proteica, nell’atleta in crescita la quota può aumentare fino al 2.2 g pro Kg di peso al die, con gli A. essenziali al 36 % della quota proteica. Il bisogno totale individuale di azoto è la somma di due componenti, che possiamo definire basale e addizionale. La componente basale deve coprire la perdita di azoto, che si ha durante i processi di degradazione, attraverso le feci e le urine, e fornire la quantità di azoto necessario per la formazione di nuove strutture corporee. La componente addizionale deve coprire le perdite subite per stress fisici e psichici e l’aumentato fabbisogno in particolari condizioni (gravidanza, allattamento, esercizio fisico). Ricordo che il fabbisogno minimo raccomandabile è pari a 0.6-0.9 g di proteine per Kg di peso corporeo al giorno. Il Valore biologico di una proteina che corrisponde al rendimento della stessa dipende da diversi fattori: • Il grado di digeribilità: dipende dalla struttura molecolare della proteina, trattamenti fisici o chimici influenzano il grado di digeribilità • La composizione aminoacidica: gli aminoacidi essenziali devono essere contenuti in proporzioni quantitativamente sufficienti per lo svolgimento di varie vie metaboliche • Il frazionamento digestivo: il valore nutritivo di una proteina aumenta se la metabolizzazione dei suoi aminoacidi ed il loro assorbimento avvengono in tempi brevi. • Fattori di utilizzazione, vitamine e sali minerali: le vitamine del gruppo B, il ferro, la strepogenina ed altre sostanze similari catalizzano l’utilizzazione delle proteine a livello cellulare. • Una dieta equilibrata da un punto di vista calorico, permette il corretto utilizzo degli aminoacidi (prevalentemente funzione plastica) • Il concetto di aminoacido essenziale è equivalente, come necessità di apporto a quello di vitamina. • Quanto piu' la composizione in amminoacidi di una proteina e' sovrapponibile allo spettro amminoacidico delle proteine da sintetizzare, tanto migliore risultera' il valore biologico di quella proteina. Un composto di amminoacidi essenziali che non produce scorie azotate rivoluziona il concetto di integrazione, questo è conosciuto come MAP- Master Aminoacid Pattern (SON FORMU¬LÀ®), ha come caratteristica di essere il primo ed unico integratore di aminoacidi essenziali che: * non produce scorie azotate * garantisce una sintesi proteica pari al 99,2% * non possiede grassi * non possiede sodio * cede soltanto 4 calorie per grammo. Solo la combinazione specifica individuata nel MAP fornisce il 100% di NNU (Net Nitrogen Utilization - Utilizzo netto di azoto) e ciò significa che il 100% dei suoi aminoacidi costituenti agiscono come precursori della sintesi proteica, fornisce con il minor peso e volume il maggior valore nutritivo proteico in assoluto. Viceversa il MAP fornisce una quantità minima (meno dell' un per cento) di cataboliti azota¬ti, viene assorbito dall'intestino tenue in meno di 23 minuti, ed è un prodotto predigerito. Questo NNU è il più alto mai fornito da qualsiasi altra proteina alimentare conosciuta o da qualsiasi altro prodotto nutrizionale. Di conseguenza il MAP ha attualmente le potenzialità nutritive maggiori rispetto ad ogni altra proteina alimentare conosciuta o prodotto nutrizionale proteico. Di conseguenza il MAP può essere particolarmente raccomandato nelle diete di quei soggetti che non sono in grado di realizzare una appropriata sintesi proteica, per un insufficiente apporto o assorbimento, e/o per un eccessivo catabolismo proteico. Grazie al suo NNU estremamente elevato, il MAP non produce praticamente nessun metabolita azotato, caratteristica unica tra tutte le proteine alimentari conosciute o tra i vari prodotti nutrizionali. Così, quando si utilizza il MAP in sostituzione delle comuni proteine alimentari, vengono evitati tutti i metaboliti azotati indesiderati, diretta conseguenza del catabolismo degli aminoacidi, assumendo così anche una caratteristica peculiarità di tipo preventivo. Il MAP può essere particolarmente raccomandato nella dieta di quei pazienti che presentino disfunzioni renali o epatiche. Grazie al suo NNU elevatissimo, 10 grammi di MAP liberano un bassissimo quantitativo energetico, meno di 40 calorie, fornendo, peraltro, un valore proteico equivalente a circa 450 g di carne, pesce o pollame. Di conseguenza il MAP può essere particolarmente raccomandato nelle diete di quegli individui che abbiano necessità di acquistare, riacquistare o mantenere l’adeguata massa corporea magra, controllando, allo stesso tempo, la massa corporea grassa. Raccomandato anche nella dieta di quei pazienti che soffrono di fisiologica o psicologica mancanza di appetito o di quei pazienti con sintomo “vomito” preminente che non riescono a trattenere gli alimenti.

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Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

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