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Pseudo-anemia del ciclista

Pseudoanemia del ciclista

L'anemia da carenza di ferro, è uno dei deficit nutrizionali di più comune riscontro ed è una situazione che si verifica con notevole frequenza anche negli sportivi.
Numerosi studi documentano che gli atleti praticanti attività di endurance (ciclisti e fondisti) o che si sottopongono ad allenamenti intensi e prolungati nel tempo sono quelli che più facilmente presentano una riduzione del patrimonio marziale (di ferro).
Secondo alcuni Autori si parla di anemia da sport quando il livello di emoglobina si pone intorno ai 13-14 g/dl per l'uomo e 11-12 g/dl nella donna.
Perché è importante controllare il valore del ferro nel sangue (sideremia) di atleti che praticano ciclismo?
La funzione di trasporto dell’ossigeno verso i tessuti muscolari è fondamentale durante la prestazione sportiva di resistenza.
Il trasporto dell’ossigeno, a sua volta, dipende essenzialmente dalla presenza di una proteina contenuta nei globuli rossi, l’emoglobina, la quale necessità della presenza del ferro.
Il ferro è dunque un oligoelemento di estrema importanza in quanto partecipa alla formazione di altri enzimi essenziali per molti processi metabolici dell’organismo umano.
Una volta assorbito a livello intestinale il ferro si combina con una proteina formando la transferrina con la quale viene trasportato nel sangue.
Il ferro in eccesso viene depositato soprattutto nel fegato sottoforma di ferritina, quando il tasso di ferro nel sangue scende a livelli bassi il metallo viene liberato prontamente dalla ferritina e messo in circolo.
Quando anche i depositi di ferro presenti nel fegato, midollo osseo e milza sono depletati, il dosaggio della ferritina nel sangue diminuisce, e quando questi si esauriscono il ferro nel sangue diminuisce e si manifesta l’anemia sideropenica.
Le principali cause che possono determinare carenza di ferro sono rappresentate da:
1. un insufficiente apporto del ferro con la dieta
2. aumento delle richieste
3. ridotto assorbimento
4. aumentate perdite gastrointestinali, urinarie e cutanee (con il sudore).
Numerose sono le cause di perdita di ferro attraverso l'apparato gastrointestinale: ischemia transitoria intestinale, ipertermia, gastrite da stress, lesioni da antinfiammatori, effetto traumatico sugli organi cavi interni, elevate perdite idriche, aumentata secrezione di ferro endogeno nella bile.
Ci sono altri meccanismi riguardanti gli atleti che provocano una carenza marziale, questi sono caratterizzati:
1. da una rottura dei globuli rossi all’interno dei capillari dovuta ad un effetto traumatico da aumentata velocità di circolo
2. compressione meccanica durante la contrazione muscolare
3. acidosi
4. alterazione pressoria e meccanica dei globuli rossi da aumento di catecolamine
5. traumatismo vescicale o pelvico
6. lipoperossidazione delle membrane eritrocitarie da aumentata produzione di radicali liberi.
Gli esami ematici più importanti da eseguire per controllare il metabolismo del ferro somo : la sideremia, l'emocromo, la transferrina e la ferritina.
E’ bene eseguire queste analisi in una fase iniziale della preparazione, per prevenire fenomeni carenziali con un apporto adeguato di ferro.


Parametri ematici delle carenze di ferro
Sideremia Ferritina Transferrina Emoglobina
Stadio prelatente = / =
Stadio latente = /
Carenza = /
Anemia ferropriva = /

Gia in uno stadio prelatente si dovrebbero correggere eventuali squilibri o carenze nutrizionali, controllando l’alimentazione e individuando quegli alimenti più ricchi in ferro, facendo attenzione nell’introdurre anche vitamina C, vitamina b 12 e soprattutto acido folico, queste vitamine fungono da catalizzatrici e favoriscono l’assorbimento di ferro.

Contenuto di ferro negli alimenti


VERDURE E ORTAGGI PER TUTTE LE ALTRE VERDURE E FRUTTI LE CONC SONO <12mg/100g
(grande labilita' alla cottura)
PREZZEMOLO 200
RAFANO 120
CAVOLINI DI BRUXELLES 100
CRESCIONE 75
CAVOLFIORE 70
SPINACI 60
CAVOLO 50
RAPA 50
CICORIA RADICCHIO 35
POMODORO 30
PISELLI FRESCHI 26
INSALATA 20
PATATE 17
FUNGHI 8


Contenuto in ferro degli alimenti (in mg per porzione)

Alimenti
Porzione mg
Vitello, maiale, montone,manzo 125 g 3-4
Pollame 125 g 3
Fegato, rognone 125 g 12-16
Pesci 125 g 1-2
Crostacei 100 g 0.5-1
Frutti di mare 100 g 3-25
Ostriche 100 g 7
Mitili 100 g 24
Prosciutto 80 g 2
Uova 2 g 3
Carote, cavoli, rape, patate, pomodori 200 g 1-2
Funghi coltivati, crescione 200 g 2-5
Barbe, piselli, spinaci 100 g 2-3
Prezzemolo 10 g 1-2
Latte 200 ml 200 ml 0.2
Formaggi 25 g 0.5-1
Pane bianco 125 g 1.25
Pane integrale 75 g 1.25

I principi di dietoterapia da seguire sono:
· Introdurre alimenti ricchi di ferro a coefficiente di assorbimento elevato
· L’alimentazione deve fornire degli alimenti ricchi di vitamina C, poichè questa favorisce l’assorbimento di ferro alimentare.
· Evitare gli alimenti ricchi di fitati, che formano con il ferro dei complessi insolubili, non assimilabili.

COEFFICIENTI DI ASSORBIMENTO DI FERRO

RISO 1%
LATTUGA 3%
ALTRI VEGETALI 4%
MAIS FRUMENTO < 5%
SOIA < 11%
UOVA < 5%
PESCE < 11%
CARNE TRA 10 E 22%


L’ematocrito (Hct)
è il rapporto in percentuale tra la parte corpuscolata del sangue (soprattutto globuli rossi) e la parte liquida (il plasma).
L’emoglobina è la molecola all’interno dei globuli rossi che contiene ferro a cui è legato ossigeno, il trasporto di ossigeno ai tessuti è quindi mediato dalla presenza in valori normali di emoglobina.
Globuli bianchi o leucociti, sono di vari tipi (formula leucocitaria) hanno la funzione di difesa dell’organismo alle infezioni.
Le piastrine sono responsabili della parte corpuscolata strutturante il coagulo ematico, una bassa presenza può portare ad emorragie o a macchie rosse sulla pelle.
La transferrina, è una proteina della categoria delle beta globuline, che viene sintetizzata dal fegato, svolge la funzione di trasportatore del ferro nel sangue.
Viene dosata come quantità di ferro che potrebbe legare se fosse completamente saturata.
La sideremia, corrisponde alla quantità di ferro circolante, questo valore risulta elevato per eccessiva introduzione di ferro con l’alimentazione o integratori, è diminuito nelle anemie ipocromiche sideropeniche.
Ferritina, è un complesso ferroproteico presente nel sangue e nelle cellule di alcuni tessuti, è una forma di deposito di ferro nell’organismo facilmente mobilizzabile, con il suo dosaggio è possibile valutare le scorte effettive di ferro.
Un aumento molto elevato di ferritina può indicare una eccessiva introduzione di ferro con l’integrazione o una stato infiammatorio, un valore di ferritina basso indica scarse riserve di ferro.

Mentre la sintesi di transferrina ed in particolare di ferritina sono influenzate dalla presenza di uno stato infiammatorio o infettivo e dall'esercizio fisico strenuo.
Non dobbiamo però dimenticare che un eccesso di ferro per bocca, può essere dannoso per l’organismo, in quanto può fungere da catalizzatore per la formazione di radicali liberi.

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Responsabile Scientifico Dott. Giovanni Posabella | gposabe@tin.it

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